Un piccolo angolo di gusto in Costiera
Ciao viaggiatori,
come state? Finalmente il caldo si è affacciati e speriamo che resti per moooolto tempo. Io detesto il freddo e conto ogni anno i minuti per le belle giornate.
Lunedì pomeriggio mio marito ed io eravamo liberi da impegni lavorativi e abbiamo deciso di fare un giro a Cetara. Fortuna ha voluto che la strada fosse libera ma soprattutto abbiamo trovato il parcheggio 🙌🙌🙌 (chi va in costiera sa quanto è difficile trovarne uno).
Dopo aver vagato un po’ per il borgo godendoci la brezza del mare e soprattutto la calma, mangiato un gelato e fatto aperitivo, ci siamo recati al ristorante.
Il ristorante si trova sulla salita della chiesa di San Francesco. Una volta arrivati un cameriere bello pimpante ci ha accolto chiedendoci se preferivamo stare dentro fuori…fuori ovvio!!!

Il valzer delle bevande è stato rapido e indolore: io acqua e mio marito calice di vino gelato!!!
Il cameriere che ci ha servito era simpaticissimo. Mi ha ricordato molto Salemme nei suoi modi di fare. Un gran chiacchierone ma per niente invadente. I ragazzi che lo seguivano invece erano timidissimi e di una educazione sconvolgente. Raramente posso dire di aver trovato dei ragazzi fare i camerieri così educati.

Nonostante fosse un lunedì c’erano molte persone: stranieri e italiani fuori regione. Non c’è niente da fare, la costiera attira tutti!!!
Dopo aver dato uno sguardo più che approfondito al menù, con pochi piatti per portata, abbiamo deciso e si, non ho preso il primo… anche se ci stava una genovese di tonno molto invitante.
La serata era piacevole, le persone attorno caciorone ma era un bel sottofondo. Mentre parlavamo di quanto fosse bella Cetara, ecco arrivare il primo dei quattro antipasti presi (tranquilli li abbiamo divisi).

Gamberetti di nassa scottati
Il mare nel piatto. Averli appena scottati è stata la cosa migliore. Freschissimi, teneri e con un sapore meraviglioso. Pulirli è stato un pò meno piacevole!!!

Polpetta di pesce azzurro salsicciata e friarielli saltati
Questa è LA polpetta di pesce!!! Morbidissima e saporita. Il friariello amaro come piace a me, appena saltato in padella era perfetto. Devo dire un abbinamento a cui non avevo mai pensato. La polpetta e il friariello si sposavano benissimo. Peccato che l’ho dovuta dividere con mio marito🤣.

Peperone ripieno con tonno, tarallo e salsa tonnata
Devo essere sincera? Non ci avrei dato un euro a questo piatto e invece mi sono dovuta ricredere. Tre cose che tra loro non si abbracciano manco per sbaglio ma in questo piatto hanno trovato il giusto equilibrio. La maionese serviva da legante se no era ogni cosa per i fatti suoi.
Dopo poco ecco arrivare l’ultimo piatto degli antipasti.

Alice marinata, tonno marinato, alice sotto sale
Un evergreen. Il tonno era molto buono, tenace e saporito. La parte più salata era quella (giustamente) sotto sale. Spoiler: non ho bevuto tanto come avrei immaginato. Questo forse il piatto meno wow rispetto agli altri nella loro semplicità.
Preso l’ultimo piatto, il cameriere ha iniziato a intrattenerci raccontandoci un pò della sua vita. L’ho trovato molto simpatico e diverso da tanti camerieri che ho trovato (e vi posso garantire che ne ho visti tanti). Più passava il tempo e più lo “vedevo” come Salemme. Se non mi credete andate al ristorante e poi mi dite.
Come antipasto, tirando le somme, devo dire che era più che sufficiente per una sola persona. E’ anche vero che dopo un antipasto del genere devi solo prendere un merluzzo grigliato… e che ti mangiavi più???
Per l’arrivo delle portate principali l’attesa è stata un pò più lunga. Meglio credetemi!!! La serata era molto piacevole e ci siamo rilassati sentendo quello che dicevano i commensali vicino dove non mancava il commento di mio marito di sottofondo… meno male che erano distanti da noi.

Grigliata di pesce
Sfortuna ha voluto che abbiamo dovuto dividere i piatti!!! La grigliata era giusta, il tonno era cotto come piace a mio marito, cioè ancora rosso dentro, il calamaro bello tenace e, udite udite, ho lasciato il gambero a lui. Se non è amore questo!!!

frittura di pesce
Questa frittura merita un plauso!!! In tanti anni ne ho mangiate a decine, forse anche “ventine” di fritture ma una come questa mai. Era spettacolare. Il pesce non era unto, non si era spappolato in cottura, era abbondante ed erano millenni che non vedevo i calamaretti spillo. Non vorrei dire una cretinata ma forse nel piatto ce ne saranno stati una ventina. Unica nota la carta assorbente sotto (perchè non la togliete prima???).

Dopo esserci consolati con la frittura e aver chiesto un pò di tempo per decidere se prendere o meno il dolce… abbiamo ceduto. Si perchè non ho mangiato la pasta ma il dolce lo volevo. Sono come una bambina!!!
Dopo che la cameriera ci ha sciorinato i dolci presenti a menù decidiamo o meglio, decido io per tutti e due.

Biscotto con mousse al limone e cocco
Segnatelo sul calendario: io che prendo un dolce al cocco. E’ come vedermi prendere un dolce alla vaniglia e men che meno alla ricotta. Se succede vuol dire che nel dolce mi ha colpito qualche cosa. Ma vi posso dire una cosa? Era poetico. Il cocco e il limone si legavano perfettamente e il biscotto, che era fresco, dava la croccantezza. Credetemi, mi sono stupita.

Pastiera
Il classico per mio marito. Ama tantissimo la pastiera e ogni volta che può la deve prendere. A me non piace (vedi sopra) ma a detta sua era delicata. Gli ha ricordato quella che si fa a casa. Un gran punto a favore del piatto!!!
Finito il dolce, preso caffè e ammazzacaffè, era arrivato il momento di togliere le tende. L’aria si era fatta più frizzante ma nonostante ciò i tavoli fuori erano completamente pieni e non cessava a venire clienti.
Il conto? 90-100€. In media con i ristoranti della costiera dove però non è scontato mangiare buon pesce e soprattutto fresco. Un grande complimento va al personale che è stato molto professionale e sempre con il sorriso. Oltre all’intrattenimento di Salemme. Andateci e non ve ne pentirete.
Un😙.