Ciao viaggiatori ,
come va? Anche voi siete attanagliati da questa morsa di caldo infinito? Qua da noi non si scende sotto i 35 gradi e la notte si dorme solo con il ventilatore acceso. Pensate che non sto fresca neanche a lavoro con le celle frigorifere.
Nel post di oggi vi voglio parlare di un’osteria che si trova a Castel di Sangro. La conosco perchè sono oramai cinque anni che ci andiamo poiché il Napoli, di cui mio marito è un super tifoso, fa il ritiro. E quest’anno ci siamo concessi un weekend e non la solita toccata e fuga.
Visto che io faccio solo da accompagnatore (infatti durante le partite e/o allenamenti mi guardo in giro), dopo ogni appuntamento c’è questa tappa fissa.
Quando siamo andati a Castel di Sangro la prima volta a vedere il Napoli ovviamente era sorto un problema: dove andiamo a mangiare??? Mio marito dice che ho il chiodo fisso… Ma scusate, non è importante, anche per vedere come sono i locali 🤣🤣🤣???
Dopo aver girato per un po’ il piccolo centro, vengo attratta da un’insegna piccola a centro del muro.

Mio marito era molto scettico… Ma dico io, non ti fidi del mio sesto senso😒???
Una volta dentro ci accoglie un locale pulito, essenziale e con tavoli ben distanziati tra loro. L’unico rumore presente è il vociare delle persone. I camerieri sono discreti e molto efficienti. Nella cucina, che si intravede dalla finestra della porta “stile saloon”, si vede un battaglione di sette ragazzi instancabili.

Dopo il solito valzer di bevande, dove questa volta accompagno il consorte con un Fiano di Avellino, ordiniamo.

Con l’arrivo del pane a tavola anche un piccolo entré.

Cestino di frolla con ricotta e carote
Questo piccolo cestino di pasta frolla leggermente caldo con mousse di ricotta , pezzettini di carote è stato molto gradevole. Dopo una breve attesa ecco gli antipasti.

Tagliatella di seppia su crema di piselli

Focaccina con burrata e scarola ripassata
Che dire. Due antipasti diversi tra loro in tutto ma spettacolari.
La seppia tagliata come una tagliatella era fresca, la crema di piselli era dolce e amalgamava il tutto. Ma la nota decisiva era il limone che lo faceva esplodere. Buonissimo e freschissimo.
La mia focaccina era più rustica, leggermente calda. La scarola era appena ripassata con pinoli e olive; la stracciata dava freschezza a un piatto altrimenti invernale. Piccola nota: non era per niente pratico da mangiare. Comunque equilibrio perfetto. Un abbinamento che non avrei mai immaginato.

Ravioli di scampo e polipo

Tonno scottato con insalata di finocchi e misticanza
Come sempre non riesco a rinunciare alla pasta e questi erano dei ravioli con ripieno di scampi (solo scampi), pomodorini e pezzetti di polipo.
Che dire uno spettacolo!!! Il raviolo era ben bilanciato col il condimento dove nessuno elemento copriva l’altro. E i pomodorini avevano creato una crema perfetta.
Mio marito invece ha preso tonno scottato con insalata di finocchio semplice ma gustosissimo.
Il tonno era cotto alla perfezione, per niente secco all’interno e la brace aveva creato una bellissima crosticina all’esterno che dava la nota saporita al piatto.
Come sempre piatti diversi mai uguali perché siamo anche due persone molto diverse.
Potevamo mai andare via senza il dolce?

Babà, crema chantilly e fragoline
Il babà era fatto bene, bagnato il giusto e la crema chantilly al suo interno era ben bilanciata. Le fragoline ci davano il tocco di freschezza che mancava Non male ma niente di straordinario rispetto agli altri piatti.
La serata è passata tranquilla con i camerieri che lavoravano senza sosta (il locale era pienissimo). Non ci hanno messo fretta, cosa che a volte succede quando si hanno parecchie persone.
Il conto? 100-110€. Un po’ alto considerando che non abbiamo fatto un pasto completo, ma lo consiglio assolutamente poiché il menù non è mai uguale e banale.
Un bacio 😚.